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Archive for febbraio 2014

di Elisa Bondavalli

Si fa poca menzione, nei commenti all’opera di Silvio D’Arzo, della sua grande predilezione per Manzoni. Basti pensare, però, che, quando il reggiano fu trasferito a Barletta, per il servizio di leva, nello zaino aveva due libri dai quali non si separava mai: la Divina commedia I promessi sposi. Così, forse, non pare pretestuoso far risalire quel sentimento del pudore, che  contraddistingue in modo tanto singolare lo stile di  Casa d’altri,  all’influenza delle pagine manzoniane.

In particolare, poi, ci sembra interessante rileggere in quali termini Manzoni si sia discolpato da chi gli aveva rimproverato di avere messo poco amore nel suo libro. Una grande lezione. Che mai come oggi, dove, soprattutto al cinema e in letteratura, assistiamo all’abuso e alla saturazione della parola amore, andrebbe letta e meditata!

Di seguito le pagine dal Fermo e Lucia dell’edizione Einaudi a cura di L. Caretti, come le ha riproposte Dorotea Cotroneo nell’edizione Hoepli.

Manzoni e il sentimento del pudore

Manzoni, sentimento del pudore pag1.

Manzoni, sentimento del pudore pag1.

Manzoni, sentimento del pudore pag2.

Manzoni, sentimento del pudore pag2.

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